venerdì 19 febbraio 2010

mercoledì 27 gennaio 2010

PC portatili con monitor LED: 84% del mercato nel 2010PC portatili con monitor LED: 84% del mercato nel 2010

Negli anni passati i pannelli TFT LCD retroilluminati a LED, nel settore dei PC portatili, trovavano collocazione quasi esclusivamente nei sistemi di fascia elevata. La migliore qualità generale e il consumo ridotto rispetto alle tecnologie CCFL avevano come contro un prezzo di acquisto ancora elevato, fatto che relegava i pannelli LED solo in fasce di mercato da un certo livello in su.

Una situazione cambiata notevolmente nel corso dell'ultimo anno, complici le rese ben più elevate e un meccanismo produttivo ormai ben rodato. E' ormai possibile trovare questa tecnologia anche su PC portatili di fascia economica, andando ad incidere positivamente sulla durata della batteria. Dati che confermano questo andamento sono riportati da Dailytech, che indica nella cifra dell'84% i portatili con pannello retroimmuninato a LED che verranno commercializzati nel corso del 2010, dato che sale al 95% se si guarda al 2011.

Una crescita più lenta è invece segnalata in altri settori come i televisori, dove le esigenze, soprattutto energetiche, non sono così pressanti come nel settore dei PC portatili. Parlando della diffusione LED/CCFL in genere, un vero sorpasso della prima ai danni della seconda avverrà nel 2011, mentre percentuali simili a quelle dei PC portatili dell'anno in corso si potranno osservare nel corso del 2016, quando saranno venduti circa 1 miliardo di apparecchi dotati di display.

lunedì 25 gennaio 2010

Installare Windows 7 dalla chiavetta USB

Copiare il dvd di Windows in una cartella e collegare al pc una chiavetta Usb da 4 Gb.
Successivamente installare Diskpart [scaricabile dal Microsoft Download Center in lingua inglese] e lanciarlo tramite Start/Esegui/Diskpart.
Ora digitare
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List Disk
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Cercare dall'elenco il numero della chiavetta, che di solito è 1, e digitare
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Select Disk 1
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Clean
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Create partition primary
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Active
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Format fs=fat32 quick
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Assign
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Ora copiare la cartella Windows sulla chiavetta Usb e da lì eseguire il boot.

Excalibur - CoolerMaster


Excalibur, as the name suggests, is inspired by the legendary sword of King Arthur from the middle ages. The nine massive sword-shaped blades are designed to produce exceptionally high air pressure, which fortify the cooling efficiency when used in dense water cooling radiators or performance heatsinks.

This is the first fan from Cooler Master to adopt Barometric Ball Bearing (BBB) technology.

  • The innovative Barometric Ball Bearing technology provides longer life span while remaining lower noise level.
  • Removable blades for quick and easy cleaning.
  • Nine massive sword-shaped blades generate outstanding high air pressure with balanced airflow.
  • Triangular blade tips reduce turbulence at fan edges and decrease wind shear noise while keeping maximum sweeping area.
  • 3-piece frame with metal rim provides robust structure.
  • Honeycomb ventilation meshed frame:
    - Low speed operation works as a secondary intake to increase airflow.
    - High speed operation helps to reduce noise by releasing excessive turbulence and vibration.
  • PWM function for total performance solution at high and low speed operation.



















Dimension 120 x 120 x 25 mm

Speed (R.P.M.) 600 - 2000 RPM ± 10%

Air Flow (CFM) 26.4 - 85.6 CFM ± 10%

Air pressure (mmH2O) 0.75 - 3.53 mmH2O

Noise 13 - 30 dBA

Bearing Type Barometric Ball Bearing

Fan Life Expectancy 100,000 hours

Voltage 12 V DC

Current (Ampere) 0.45A Max.

Power consumption 6 W Max.

Weight 127.8 g

Connector 4 Pin

Accessory Rubber screw x 4
Metal screw x 4
Rubber pad x 4
4-to-3 Pin adapter x 1

Note Please be careful of the sharp edges to avoid injury

domenica 24 gennaio 2010

Disponibile la patch per risolvere il problema di sicurezza di Internet Explorer

Come ipotizzato nei giorni scorsi Microsoft ha deciso di rilasciare un aggiornamento straordinario e dedicato alla risoluzione della vulnerabilità di Internet Explorer che nei giorni scorsi è stata al centro dell'attenzione. Quindi, per gli utenti di Internet Explorer una delle prime operazioni da effettuare oggi all'avvio del PC riguarda proprio l'installazione di questo update.

La notizia relativa alla disponibilità di questa patch è stata diffusa in serata e attraverso il blog di Feliciano Intini -chief security advisor di Microsoft Italia - possiamo apprendere anche qualche dettaglio in più:

  • Microsoft ha approfittato di questo rilascio per includere in questo bollettino la correzione di altre 7 vulnerabilità non pubbliche (=segnalate in modo responsabile), oltre alla famosa CVE-2010-0249 che è stata oggetto del caso Google-China, per un totale di 8 vulnerabilità: in questo modo ipotizzo che si riuscirà ad evitare la presenza di un bollettino su IE durante il prossimo rilascio di sicurezza (martedì 9 febbraio), a tutto vantaggio degli impegni di distribuzione da parte dei clienti.
  • Si tratta di un aggiornamento cumulativo, come lo sono ormai da diverso tempo tutti gli aggiornamenti di IE: questo implica l’importante comodità per gli utenti che fossero in ritardo con gli aggiornamenti passati di riuscire a risolvere tutti i problemi risolti fino ad oggi con la sola installazione di questo bollettino.
  • Dal momento che risulta vulnerabile il motore di rendering di IE (MSHTML.DLL), il quale può essere utilizzato da altre applicazioni che vogliono aggiungere funzionalità di navigazione, ci sono altre applicazioni oltre a IE che possono potenzialmente agire da vettore di attacco, ma l’installazione dell’aggiornamento MS10-002 protegge da tutte queste modalità:
    client di posta come Outlook (tranne Outlook 2007 che usa un differente motore di rendering), Outlook Express e Windows Live Mail

    applicazioni Office (come Word, Excel, Powerpoint e Access)

    applicazioni di terze parti che utilizzino la libreria MSHTML.DLL come motore di rendering
Per installare l'aggiornamento è sufficiente utilizzare lo strumento Windows Update oppure accedere a questa pagina di approfondimento. Pur risolvendo la vulnerabilià in Internet Explorer 6 Microsoft comunque consiglia l'utilizzio della più recente versione 8.0.

mercoledì 16 dicembre 2009

Western Digital Advanced Format, più spazio all'interno dei dischi

Western Digital annuncia l'implementazione di Advanced Format all'interno dei propri hard disk: i futuri modelli appartenenti alla serie Caviar Green saranno infatti caratterizzati da questa particolarità.

Advanced Format introduce un nuovo metodo di storage dei dati, fino ad oggi divisi e allocati in settori da 512 byte l'uno: con il passaggio ad Advanced Format questi settori vengono portati alla capacità di 4KB (4096 byte). Advanced Format, ora impiegata da Western Digital e in un prossimo futuro anche da altri produttori, ha come obbiettivo principale quello di andare ad aumentare lo spazio a disposizione sui dischi, oltre a migliorare il funzionamento con i sistemi operativi di nuova generazione.






Le due immagini mostrano come cambi la struttura dei blocchi grazie ad Advanced Format rispetto a Legacy: non solo un cambio radicale in termini di dimensione, ma anche un riposizionamento dei dati ECC e Sync/DAM. Con la struttura attuale, infatti, l'efficienza di controllo e correzione degli errori (ECC) risulta estremamente ridotta, incappando in importanti problemi di overhead. Grazie ad Advanced Format vengono così eliminati gli elementi tra i diversi settori, consentendo inoltre un aumento complessivo dello spazio su disco variabile tra il 7 e l'11%. Secondo i dati forniti, inoltre, dovrebbe essere stata migliorata l'efficienza ECC, grazie all'impiego di codice più lungo.

Per Western Digital l'applicazione della tecnologia Advanced Format rappresenta un elemento fondamentale sia per continuare la corsa all'innalzamento delle capacità, sia per migliorare l'efficienza e l'affidabilità degli hard disk.

Advanced Format, inoltre è stata sviluppata per riuscire a funzionare al meglio con i sistemi operativi di ultima generazione, come Windows Vista e Windows 7, oltre ai sistemi Mac. Come buona parte delle nuove tecnologie, Advanced Format non sarà invece ottimizzata per quei sistemi operativi considerati "vecchi" come Windows XP. Nonostante quest'ultima dichiarazione possa suscitare qualche discussione a riguardo, Western Digital ha deciso di offirre un software chiamato Align Software, che consentirà alle unità con tecnologia Advanced Format di funzionare al meglio anche sotto Windows XP. Il tool è presente a questo indirizzo.

Al momento, alcuni modelli di Caviar Green sono prodotti con Advanced Format: nel corso del tempo nuovi modelli presenteranno la nuova funzionalità. I primi dischi da 500GB con il nuovo schema di formattazione saranno spediti e arriveranno sul mercato nelle prossime settimane. I modelli con capacità diverse seguiranno a ruota. I primi modelli con Advanced Format saranno inoltre caratterizzati da una cache di 64MB: non ci dovrebbero essere comunque variazioni sensibili di prezzo. Tutti i dischi con Advanced Format includeranno all'interno della confezione informazioni speciali per il funzionamento dell'unità.

VMLite XP Mode per avere XP virtualizzato su ogni PC

Una delle funzionalità di Microsoft Windows 7 che pare aver raccolto i maggiori favori del pubblico è il cosiddetto "XP Mode" attraverso il quale l'utente può installare software funzionante su Windows XP anche sul più recente sistema operativo Microsoft. A Redmond hanno pensato a realizzare una virtual machine preconfigurata e messa a disposizione degli utenti, rendendone possibile l'utilizzo da Windows 7 attraverso Virtual PC. Inoltre, per rendere il tutto ancor più comodo e funzionale Microsoft ha previsto la possibilità di inserire nel menu start anche i programmi installati nella virtual machine di XP. Con questa soluzione l'utente ha la possibilità di avviare i propri software correttamente supportati da Windows XP in modo trasparente anche su Windows 7.
L'opzione XP Mode di Windows 7 è stata sviluppata da Microsoft con particolare riferimento alla clientela professionale e aziendale: con la possibilità di utilizzare software noto agli utenti e supportato in XP Mode si spera che la migrazione verso Windows 7 avvenga in modo più rapido. Con XP Mode aziende e professionisti dovrebbero risolvere alcuni problemi di compatibilità e hanno un'opzione in più per la risoluzione di eventuali inconvenienti.
Microsoft ha scelto di offrire XP Mode solo nelle versioni di Windows 7 dedicate ai professionisti e alle imprese oltre alla release Ultimate. Inoltre, per il corretto utilizzo di XP Mode è necessario che il proprio PC sia dotato di cpu con supporto alle tecnologie AMD-V oppure Intel VT e, opzione ancor più complicata da verificare, tali tecnologie devono essere attivabili da Bios. Come già riportato in passato ci è capitato di provare alcuni notebook dotati di processore con supporto Intel VT, ma tale opzione non era attivabile da Bios e di conseguenza XP Mode era inutilizzabile.
Possedendo un PC dotato di un hardware adeguato - la virtualizzazione necessita di risorse di sistema medio alte sia per cpu che per memoria ram - è possibile sfruttare VMLite XP Mode raggiungendo risultati simili rispetto a quanto offerto dalla soluzione Microsoft. VMLite XP Mode utilizza la medesima virtual machine resa disponibile da Microsoft e permette l'avvio di applicazioni di Windows XP anche dal sistema Host Windows 7. La soluzione sviluppata da VMlite non pone però le limitazioni hardware relative al supporto delle tecnologie AMD-V oppure Intel VT. Questo video mostra VMlite XP Mode all'opera.
VMLite XP Mode può essere un'alternativa comoda per chi non può utilizzare la soluzione Microsoft oppure non intende avvalersi degli strumenti di Virtual PC. Per completezza segnaliamo che VMLite XP Mode permette di gestire anche i formati VMDK, VHD e VDI offrendo quindi una notevole flessibilità d'uso.

Resta da valutare l'aspetto prestazionale della soluzione in un ambiente di lavoro reale e su questo fronte dovremmo avere qualche novità nelle prossime settimane. Per chi invece preferisce un approccio più evoluto e strumenti personalizzati segnaliamo il sempre utile VirtualBox giunto ormai alla release 3.1. [http://www.virtualbox.org/wiki/Downloads]